mercoledì 22 marzo 2017

Recensione | I nostri cuori chimici - Kristall Sutherland


Hola, Mysamigos! 
Oggi vi volevo parlare di un libro che, nonostante i suoi limiti, ha avuto un certo impatto, su di me. AKA: 


I nostri cuori chimici
KRISTAL SUTHERLAND  
 Rizzoli ▲ Rilegato 335 Pagine ▲ 17.00€ 

TRAMA: «Henry Page ha 17 anni e non si è mai innamorato. Paradossalmente, la colpa è del suo inguaribile romanticismo: Henry è da sempre così aggrappato al sogno del Grande Amore da non aver lasciato spazio alle cotte che da anni elettrizzano le vite dei suoi amici. Non è una scena da film nemmeno il primo incontro con Grace Town: Grace cammina con il bastone, porta vestiti da ragazzo troppo grandi per lei, ha sempre lo sguardo basso. Complice il giornale della scuola, Henry se la ritrova vicina di scrivania, e presto precipita nella rete gravitazionale di Grace, che più conosce, e più diventa un mistero. Grace ha ovviamente qualcosa di spezzato e questo non fa che attirare Henry, convinto di poterle ridonare quel sorriso che fino a pochi mesi prima la accompagnava ovunque. Ma forse il Grande Amore è più amaro di quanto i romantici credano. Età di lettura: da 10 anni.»


Ho adocchiato I nostri cuori chimici alla sua uscita perché...be', diciamo che il titolo rimandava (mooolto lontanamente) a qualcosa che aveva avuto un certo peso nella mia vita. Non ne conoscevo la trama, non sapevo come fosse stato accolto in generale. Lo volevo leggere e basta. Perché sì (sei troppo brava ad argomentare, Mys).
E' passato tempo, mi sono quasi dimenticata di questo libro. Poi è successa una cosa strana. I nostri cuori chimici mi è saltato agli occhi di nuovo e, impulsivamente, ho deciso di iniziare a leggerlo. Subito.
E' stato uno di quei momenti in cui i libri dimostrano la loro magia: sanno riconoscere quando è arrivato il loro momento.
Il protagonista è Henry, 17 anni, così tanto innamorato dell'idea del Grande Amore da non aver mai avuto una ragazza. Perché a che servono quelle storie adolescenziali piene d'istinto, che vivono
della giornata e sfumano troppo in fretta? Lui vuole una storia come quella dei suoi genitori, che si sono visti, si sono innamorati giovanissimi e si amano da una vita.
Intanto, ha altro a cui pensare, come diventare il capo redattore del giornalino della scuola. E proprio quando raggiunge il suo scopo, nella sua scuola arriva Grace Town.
Grace si veste con abiti da ragazzo, troppo grandi per lei. Cammina appoggiata a un bastone. E ha l'aria di chi puzza. E un po' puzza davvero (stavo per morire dal ridere quando ho letto). Questa ragazza così strana viene scelta per essere co-capo redattore del giornalino e Henry si ritrova ad averla nella sua vita. Grace non sempre è contenta della sua presenza, mentre lui, al contrario, diventa sempre più dipendente da lei.

L'inizio di questo rapporto è un po' wtf. Perché quasi mi è sembrato che li abbiano costretti insieme. Poi però tra loro si instaura un'intesa fatta di citazioni nerd (e qua già mi avete conquistato, davvero, mi basta che mi citiate Harry Potter, Doctor Who e sono vostra) e chiacchierate profonde in cui si vede che Henry cerca di dare tutto quello che ha, mentre Grace sfugge. E non in un modo affascinante, ma con quel mistero che nasconde qualcosa di cupo.

Potrei riassumervi tutto con una semplice frase: questo è un libro che piacerebbe ai fan di John Green. C'è la figura femminile affascinante e sfuggente, ci sono i personaggi secondari strambi e adorabili (come Murray, l'australiano che nessun australiano è), c'è un protagonista maschile profondo e romantico nonostante la sua giovane età. Persino personaggi che si chiamano per nomi completi. Ma se vi dicessi che avreste potuto trovare un personaggio come Grace Town in un libro di John Green...no, questo no.

Grace Town è la figura che più mi ha affascinata. Non solo perché il suo libro preferito è 84, Charing Cross Road e questo me l'ha fatta sentire molto vicina. Non solo perché, al contempo, non le piace Doctor Who quindi VADE RETRO, SATANA. Non solo perché è un personaggio fondamentalmente negativo e nocivo, suo malgrado, nel suo essere, se non plausibile, almeno comprensibile, ma anche per il suo effetto su Henry. 
Perché grazie a lei, Henry cambia visione della vita. Prende coscienza di tante verità attorno a lui che lui era stato troppo romantico e ottimista per vedere. Proprio nel momento di sua massima negatività, Grace ha un effetto positivo, catalizzato poi dal bellissimo discorso che la sorella di Henry ci fa (perché, essendo la summa del libro, parla un po' con tutti noi). Alla fine, ne ricaviamo una concezione dell'amore meno idilliaca, meno perfetta e romantica, più scientifica ma non meno bella che, piuttosto che focalizzare l'attenzione sulla storia in sè, si concentra sugli effetti che ogni esperienza ha su di noi, individualmente, come persone.

«Ti hanno corrotto con questa stronzata che “l’amore è pazienza, l’amore è gentilezza” fin da quando eri piccolo. Ma l’amore è scienza. Voglio dire, si tratta solo di una reazione chimica nel cervello. A volte la reazione dura una vita, ripetendosi costantemente. Altre no. Altre si trasforma in una supernova e inizia a spegnersi. Siamo solo dei cuori chimici. Questo rende l’amore meno folgorante? Non penso. Ecco perché non capisco perché la gente dica sempre “il cinquanta per cento dei matrimoni finisce in divorzio” come giustificazione per non sposarsi. Solo perché un amore finisce non significa che non sia stato vero amore.»
Alla fine, I nostri cuori chimici è un libro carino, scorrevole e piacevole da leggere. Oggettivamente so che non è un capolavoro, non ha niente di più di un libro di John Green o Rainbow Rowell. Insomma, niente di nuovo sotto il sole. Questo è il mio giudizio oggettivo. Un libro leggero e facile, uno Young Adult, ma di quelli fatti come si deve, che si incasella perfettamente nel suo genere, ma non ne supera i limiti.
Soggettivamente, questo libro è arrivato nel momento giusto, mi ha detto cose che avevo bisogno di sentirmi dire e...è come se mi avesse dato un'amichevole pacca sulla spalla, dicendomi che no, non ero stata la sola a pensare certe cose; che ridimensionando le mie aspettative sul Grande Amore (sì, ce le ho anche io) non sto svalutando il romanticismo; che anche se siamo intelligenti non sempre ci rendiamo conto di quanto una persona possa essere nociva per noi e questo non ci rende più stupidi.
E che, anche se è un cliché ed è stupido e fondamentalmente sto ammettendo di essere una piccola deficiente piena di complessi boo hoo qualcuno mi prenda a schiaffi...
''Non posso mentirvi e dirvi che stare di fronte a una persona e offrirle l’anima e vedersela rifiutata non è una delle cose peggiori che possono capitarvi. Per giorni o settimane o mesi o anni vi chiederete cosa c’era in voi di così sbagliato, o incrinato, o brutto, per cui non poteva amarvi come voi la amavate. Cercherete tutte le ragioni dentro di voi per cui non vi ha voluto e ne troverete un milione. Forse era il vostro aspetto al mattino quando vi svegliavate e non vi eravate fatti una doccia. Forse era la vostra eccessiva disponibilità, perché nonostante quello che dicono tutti, giocare a fare il difficile regala sempre fascino. Alcuni giorni crederete che ogni atomo del vostro essere sia in qualche modo difettoso. Ciò che vi dovete ricordare, come mi ricordai io guardando Grace Town allontanarsi, è che siete straordinari.''
Insomma, questo libro mi è servito un po'.
Ecco spiegati i quattro Wolverine.
(...dopo Logan il rating di questo blog è PURO DOLORE).
Voi l'avete letto? Che ne pensate? Prego, ignorate gli sproloqui di questa recensione fin troppo personale.

6 commenti:

  1. A me questo libro fa un po' paura. Mi incuriosisce, ma ho davvero la sensazione che non faccia per me, non ora. Ecco perché mi piace la tua recensione personale, soprattutto perché ci sono libri che hanno il loro momento e sono perfetti perché sono quelli che abbiamo bisogno di leggere.
    In definitiva, non metterò il libro in wishlist, ma chissà, magari un giorno mi salterà agli occhi come è successo a te.
    p.s. Io continuo a rimandere il mio appuntamento con Logan. Anche quello mi fa paura.

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  2. È una bellissima recensione, proprio perchè molto personale :) però non penso che leggerò il libro: mi sembra di capire che è uno di quelli il cui gradimento è strettamente legato allo stato d'animo più che al valore effettivo, e non credo che sia il suo momento.
    Logan... da un lato finalmente hanno imbroccato uno dei film che lo vedono protagonista, dall'altro tristezza a palate T^T

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  3. Me lo sono fatto regalare sotto le feste di Natale in lingua, però lo devo ancora leggere. Questione di istinto: sento che non è ancora il suo momento.
    Oddio, Logan... Qualcuno mi passa un fazzoletto?

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  4. Questo libro è da un po' nella mia wishlist.
    Poi se dici che piacerà ai fan di Green, allora mi fa piacere :D
    A me i suoi libri, soprattutto "Cercando Alaska", sono piaciuti un sacco!

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  5. L'ho comprato il mese scorso! Dopo questa tua recensione però ammetto di avere paura di leggerlo XD forse mi aspetto troppo °-° e non mi va di restarci male Y-Y help!

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  6. ciao sono una nuova follower! Complimenti per il blog, è stupendo! Se ti va ti aspetto da me come lettrice fissa, a presto!

    http://ioamoilibrieleserietv.blogspot.com/2017/07/www-wednesday.html

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